NAPOLI
Napoli non si descrive, non ha bisogno di presentazioni. La magica atmosfera
della storica città affascina da sempre turisti, artisti e scrittori che l’hanno
raccontata in libri, canzoni e opere memorabili.
Le origini della città si perdono nel tempo e in leggende avvincenti. La sua
nascita si colloca nel VII secolo a. C., quando i Greci colonizzarono il Golfo
per dirigersi verso gli empori minerari dell’alto Tirreno. Nel 326 a.C. fu dichiarata
colonia Romana. Dopo il crollo dell’Impero Romano, Napoli divenne la capitale
di un importante Ducato, che nel 1137 entrò in possesso dei Normanni; fu in questo
periodo che il Porto di Napoli divenne il più importante del Mediterraneo. Nel
1266, dopo la morte di Federico II di Svevia, Carlo d’Angiò fece il suo ingresso
trionfale a Napoli.
Il potere passò nelle mani di Alfonso d’Aragona nel 1442, dopo una lunga guerra
che ridusse il regno allo stremo. Imponenti lavori e ristrutturazioni furono eseguiti
durante i due secoli del Viceregno Spagnolo (1503.1707), fino all’arrivo dei Borbone
(1734), che governarono il Regno di Napoli, fino al 1860, anno in cui si realizzò
l’Unità di Italia.
All’ombra del Vesuvio i greci, aristocratici raffinati, e gli imperatori romani
costruirono ville sontuose e oasi di pace lungo tutto il perimetro del Golfo.
Non è un caso se la magia peculiare di questa civiltà millenaria, continua a
generare, all’alba del terzo millennio, sempre nuove occasioni di meraviglia:
recupero di memorie monumentali e di tradizioni – folklore, gastronomia, eventi
e spettacoli in tutto degni dei grandi circuiti internazionali.
Non si contano, a Napoli, i tesori artistici da visitare: il centro storico,
patrimonio mondiale tutelato dall’UNESCO; i palazzi, le chiese, le catacombe e
i percorsi sotterranei, il Museo Archeologico; i luoghi del potere medioevale
e rinascimentale addensati attorno a Castel Nuovo e Palazzo Reale; il lungomare
indimenticabile, da Castel dell’Ovo a Posillipo.
L’area collinare del Vomero, propone nelle sedi restaurate in maniera esemplare,
del Palazzo Reale di Capodimonte e della Certosa di San Martino, collezioni museali
tra le più importanti del mondo.
Insolita e sorprendente, infine, l’esplorazione dei nuovi luoghi dell’arte contemporanea:
edifici monumentali come il PAN, Palazzo delle Arti Napoli; il Madrea, Museo d’Arte
Contemporanea.
Napoli pur essendo una grande metropoli è una realtà ‘fuori dal coro ’, una
città che va vissuta con tutti i sensi. Napoli va ammirata, nell’arte e nelle
civiltà che ne hanno tratteggiato la fisionomia e la cultura.
Napoli va ascoltata, nel clima che mite accompagna durante tutto l’anno, le voci
di spettacoli teatrali all’aperto, dei cori in festa ai mercatini, di festival
canori, suggestive parate religiose.
Napoli va gustata in tutta la sua straordinaria tradizione gastronomica; nei
sapori del mare, nella dolcezza delle sue pasticcerie, nell’intensità dei vini
e nel gusto irrinunciabile della sua pizza napoletana doc. |